La filosofia e la teologia di Michael Faraday

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Michael Faraday è stato uno dei più grandi fisici della storia. Ancora oggi portano il suo nome le Leggi di Faraday, la gabbia di Faraday, l’effetto Faraday e l’unità di misura detta farad

Nato nel 1791 in un sobborgo di Londra, in una famiglia oriunda irlandese, povera e molto religiosa, egli appartiene per tutta la vita, sempre con grande entusiasmo, a una setta protestante cristiana, la chiesa sandemaniana, che interpreta letteralmente la Bibbia (ci sono rimasti gli appunti di alcuni suoi sermoni).

Faraday è un uomo di fede, in tutti i sensi. Un uomo fiducioso, curioso, mentalmente vivace. I suoi studi da ragazzo sono molto carenti, e di mestiere fa l’apprendista legatore artigianale: prende le pagine da una stampatrice, le cuce, le ordina, le rilega. Eppure, appena può, corre a sentire lezioni pubbliche di fisica, o a leggere tutto ciò che può sugli argomenti scientifici di cui si discute ai suoi tempi.

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Blaise Pascal: la natura paradossale dell’uomo, la ragione, il cuore e la fede

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Blaise Pascal (1623-1662) è uno dei giganti della filosofia e della scienza di sempre.

Tra il 1631 e il 1639 frequenta il cenacolo scientifico e filosofico diretto da Padre Mersenne, amico e consigliere di Cartesio, di cui fanno parte Fermat, Roberval ed altri. A 17 anni pubblica il suo primo saggio scientifico, l’Essai sur les coniques.

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Due anni dopo, per aiutare il padre nel calcolo delle imposte, inventa la prima macchina calcolatrice, la Pascalina, il più antico antenato del computer. Nel campo della fisica si occupa di vuoto, pressione (dal 1971 i millibar sono stati commutati in etto-pascal), fluidi… Leggi tutto “Blaise Pascal: la natura paradossale dell’uomo, la ragione, il cuore e la fede”

Isaac Newton s-velato

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Isaac Newton divenne, nel “secolo dei lumi”, una sorta di divinità, da celebrare insieme alla potenza della ragione umana. Si creò così un’immagine del grande fisico inglese del tutto lontana dal vero.

Il merito di aver definitivamente aperto la strada alla conoscenza del vero Newton, dedito alla fisica soprattutto per motivi teologici, commentatore assiduo della Bibbia (alla ingenua ricerca della data della Creazione del mondo e della sua fine), attratto dall’esoterismo e dall’alchimia, è del grande economista J.M. Keynes (e del suo ritrovamento).

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Sant’Agostino, la scienza e il tempo

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Sant’Agostino è ancora oggi, insieme a Platone, il filosofo più letto al mondo.

Non tutti sanno che a lui ci si richiama anche nel campo scientifico, per svariati motivi. Soprattutto per la sua visione del tempo, che fa sì che vari astrofisici  come Martin Rees o Stephen Hawking… parlino oggi di lui per elogiare la sua intuizione sul tempo (Agostino ritiene che l’eternità non sia un tempo infinitamente lungo, ma assenza di tempo, eterno presente, poichè l’Essere assoluto non invecchia, non diviene, così come non occupa uno spazio. Di conseguenza il tempo è una caratteristica solo dell’Universo materiale, creato ex nihilo: “…il mondo fu fatto non nel tempo, ma simultaneamente al tempo“; “il tempo cominciò ad esistere con il cielo e con la terra…”)*; la sua lotta contro l’astrologia (preludio ad un modo di guardare il cielo e gli astri razionale e non magico); la sua idea di legge naturale; Leggi tutto “Sant’Agostino, la scienza e il tempo”

Niccolò Stenone, anatomista, contro la ghiandola pineale di Cartesio

dilNiccolò Stenone (1638-1686) è oggi considerato il padre della moderna geologia. Fu anche, prima di diventare sacerdote e poi vescovo, un ottimo cristallografo e un celebre ed abile anatomista.

Interessato alla filosofia di Cartesio, dimostrò, attraverso i suoi studi sul cervello, che la ghiandola pineale non è affatto un oggetto assai mobile, punto di collegamento Leggi tutto “Niccolò Stenone, anatomista, contro la ghiandola pineale di Cartesio”

La vita di Gregor Mendel, padre della genetica

mendel[…] Ecco, qui, in un hortus di monastero, spinto da un amore millenario per la natura, opera di Dio, dobbiamo metterci per vedere in azione il padre della genetica, Gregor Mendel.
Mendel nasce nel 1822 in Slesia e viene battezzato con il nome di Johann. Suo padre è un contadino intraprendente che in collaborazione con i compaesani e sotto la guida del parroco, J.Schreiber e del naturalista Ch.C.Andrè, ricerca nuovi innesti e nuove ibridazioni per una produzione più ricca. Mendel entra in contatto con un mondo contadino intraprendente e con una Chiesa vicina ai problemi della gente. A trasmettergli la passione per le scienze della natura soprattutto due insegnanti sacerdoti, il già citato Schreiber e Friedrich Franz che “diede al giovane un’impostazione matematica” e “indirizzò il suo futuro”. Nel 1843 viene ammesso come novizio nel monastero agostiniano di san Tommaso, a Brünn (oggi Brno).

Il monastero di san Tommaso, di Brno La libreria del monastero
Ai tempi di Mendel il monastero, che verrà prima avversato dai nazisti, e poi chiuso e danneggiato dai comunisti nel 1950, possiede una libreria di 30.000 volumi, con trattati di Fisica, Meteorologia, Biologia ecc., una immancabile fabbrica di birra, un’aranciera, una serra, un laboratorio e una casetta per l’allevamento delle api. Ha cioè tutte le caratteristiche tipiche della storia monastica. Il superiore di Mendel, l’abate Cyrill Napp è un insegnante di studi biblici e di lingue orientali, Leggi tutto “La vita di Gregor Mendel, padre della genetica”