Blaise Pascal: la natura paradossale dell’uomo, la ragione, il cuore e la fede

Blaise Pascal

Blaise Pascal (1623-1662) è uno dei giganti della filosofia e della scienza di sempre.

Tra il 1631 e il 1639 frequenta il cenacolo scientifico e filosofico diretto da Padre Mersenne, amico e consigliere di Cartesio, di cui fanno parte Fermat, Roberval ed altri. A 17 anni pubblica il suo primo saggio scientifico, l’Essai sur les coniques.

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Due anni dopo, per aiutare il padre nel calcolo delle imposte, inventa la prima macchina calcolatrice, la Pascalina, il più antico antenato del computer. Nel campo della fisica si occupa di vuoto, pressione (dal 1971 i millibar sono stati commutati in etto-pascal), fluidi… Leggi tutto “Blaise Pascal: la natura paradossale dell’uomo, la ragione, il cuore e la fede”

Efficacia e inefficacia della matematica

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Vorrei concludere con alcune considerazioni di un matematico nato a Roma, il 6 marzo 1945, deceduto il 25 settembre 2015, e che ho avuto la sorte di conoscere, scrivendo per anni sullo stesso quotidiano.

Parlo di Giorgio Israel, già professore di Geometria algebrica, di Matematiche complementari e di Storia della Matematica presso l’Università la Sapienza di Roma.

Anche nella sua veste di storico e di membro della Académie Internationale d’Histoire des Sciences, Israel ha spesso ricordato il “misticismo” presente alle origini della fisica moderna.

Ha però anche voluto spesso sottolineare come, accanto alla “irragionevole efficacia” della matematica (secondo l’espressione del premio Nobel Eugene Wigner), esiste anche una “ragionevole inefficacia” della stessa.

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George Boole (1815-1864): filosofia e teologia dell’inventore dell’algebra Booleana

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George Boole (1815-1864), definito da Bertrand Russell “il padre della matematica pura”, pioniere della logica matematica, è l’inventore dell’algebra Booleana alla base dell’aritmetica dei moderni calcolatori.

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Federico Faggin (vivente) e l’incolmabile abisso tra uomo e macchine

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[…] Nella galleria di grandi matematici che precede, abbiamo incontrato molti Informatici, da Pascal e Leibniz, padri delle prime macchine calcolatrici, a Gödel […]

C’è però un altro grande protagonista della storia dell’Informatica che è opportuno accostare. Il suo nome è Federico Faggin. Figlio di un professore di filosofia, Faggin che ha iniziato a 19 anni a realizzare tecnologie all’avanguardia, aprendo le porte alle prime memorie dinamiche, Leggi tutto “Federico Faggin (vivente) e l’incolmabile abisso tra uomo e macchine”

La Resurrezione e la spirale meravigliosa del Nautilus, per Jakob Bernoulli

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Tutti abbiamo in mente qualche frattale, quegli oggetti matematici autosimili tanto studiati dal matematico Benoît Mandelbrot (1924-2010), per il quale è straordinario capire come “meraviglie inesauribili zampillano da regole semplici… ripetute all’infinito“.

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Platone e la matematica

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La scoperta platonica delle idee trova un’applicazione rilevantissima nello sviluppo delle conoscenze matematiche e geometriche. L’uomo scopre le forme pure degli oggetti e la relativa possibilità di rapporti e costruzioni perfetti. Accanto ad un oggetto che ha la forma di triangolo appare evidente l’esistenza in sè della forma del triangolo e di tutte le leggi che la determinano. L’esistenza dell’idea diventa più evidente e più identificabile. La matematica dunque non introduce una novità assoluta, ma offre una notevole riprova alla dottrina delle idee. L’uomo perciò si conferma un essere in relazione con il sopransensibile, cioè con l’immutabile e l’eterno.

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