I preti astronomi che dimostrarono i moti della Terra

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Se c’è un argomento ignorato dai più è quello che riguarda la storia con cui si arrivò a capire che …la Terra si muove.

Il nostro pianeta appariva agli antichi greci, pesante e goffo, rispetto agli altri. Stava al centro, immobile, non per una maggior dignità, ma al contrario, nel sistema aristotelico-tolemaico, per la sua inferiorità rispetto agli altri pianeti, lisci, perfetti, cristallini, luminosi… e in moto, secondo la figura, perfetta, del cerchio.

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Piero Benvenuti: la “teoria del tutto” è una sciocchezza

benvenutiDi seguito un brevissimo estratto da un’intervista su La verità del 25 settembre 2016 a Piero Benvenuti, attuale segretario Generale della IAU (International Astronomical Union), già presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, membro del Cda dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana), responsabile scientifico, per conto dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), dei progetti IUE (International Ultraviolet Explorer), Hubble Space Telescope, AstroVirTel (Telescopio Virtuale) e AVO (Astrophysical Virtual Telescope)

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A parte questo, cosa pensa dell’idea di Hawking, secondo cui arriveremo alla “teoria del tutto”? Leggi tutto “Piero Benvenuti: la “teoria del tutto” è una sciocchezza”

La cosmologia di Platone nel Timeo

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Il dialogo forse più letto di Platone, per secoli, è il Timeo. In esso Platone cerca di sciogliere il dualismo tra mondo delle Idee, eterne, e mondo delle cose. Introduce dunque la figura del Demiurgo, un divino artigiano cui è affidato il compito di plasmare la materia, eterna, caotica e preesistente, ad “immagine e somiglianza” delle idee (Idee=mondo intelleggibile= modello).

Dunque il cosmo platonico origina da questo rapporto, e da questa azione del Demiurgo, che agisce in quanto buono e amante del Bene. Egli è come uno scultore che prende marmo in-forme e, mirando al regno delle idee, gli dà forma.

Come è questo cosmo? Anzitutto è un magnum animal, un immenso organismo animato, Leggi tutto “La cosmologia di Platone nel Timeo”

Il Principio cosmologico antropico: non l’uomo per l’Universo, ma l’universo per l’Uomo?

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[…] Siamo sempre a Princeton, diventata ormai, dagli anni Trenta, la “città santa” della fisica.

Robert Dicke (1916-1997), collega di Einstein, fisico di primissimo piano cui si debbono svariati contributi in campo scientifico, osserva, nel 1961, che non è l’uomo che si è adattato all’universo, ma l’universo che è adatto all’uomo. E lo è grazie a delle costanti universali variando i cui valori non sarebbe possibile la vita (R.H. Dicke, Dirac’s Cosmology and Mach’s Principle, Nature 192 (1961), pp. 440-441).

Siamo alle prime formulazioni Leggi tutto “Il Principio cosmologico antropico: non l’uomo per l’Universo, ma l’universo per l’Uomo?”

Christof Koch, Dio e l’origine dell’universo

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Christof Koch è un neuroscienziato americano vivente (1) che ha abbandonato la sua fede religiosa dell’infanzia. Nel suo La coscienza. Confessioni di uno scienziato romantico (Le Scienze, Torino, 2014) affronta il “mistero” della nostra esistenza, soffermandosi su ciò che il Big bang sembra suggerire, e affermando, come tanti astrofisici, che è “qui che la fisica incontra la metafisica“. Nascono così le domande su Dio, Leggi tutto “Christof Koch, Dio e l’origine dell’universo”

Platone e la matematica

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La scoperta platonica delle idee trova un’applicazione rilevantissima nello sviluppo delle conoscenze matematiche e geometriche. L’uomo scopre le forme pure degli oggetti e la relativa possibilità di rapporti e costruzioni perfetti. Accanto ad un oggetto che ha la forma di triangolo appare evidente l’esistenza in sè della forma del triangolo e di tutte le leggi che la determinano. L’esistenza dell’idea diventa più evidente e più identificabile. La matematica dunque non introduce una novità assoluta, ma offre una notevole riprova alla dottrina delle idee. L’uomo perciò si conferma un essere in relazione con il sopransensibile, cioè con l’immutabile e l’eterno.

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Il nulla assoluto … e poi l’universo?

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In questo articolo il fisico italiano Franco Saporetti riprende quanto già scritto nel suo libro sull’origine del cosmo e delle vita, analizzando in particolare le sue perplessità, scientificamente motivate, su quanto riguarda le affermazioni espresse da Hawking-Mlodinow nel libro Il Grande Disegno. Saporetti nota che, sulla base di un modello costruito su una teoria (la M-teoria) attualmente “non verificata” e descritta da Penrose  come un insieme di speranze, idee e aspirazioni, si giunge a divulgare le affermazioni come l’ultima conquista della scienza che mette fine al mistero dell’origine cosmica e a sentenziare che Dio non è necessario.

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Trinh Xuan Thuan: “l’esistenza dell’uomo è scolpita in ognuna delle leggi fisiche che governano il cosmo”

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Trinh Xuan Thuan è un astrofisico di fama mondiale. Insegna presso l’Università della Virginia, e si occupa soprattutto di astronomia extragalattica.

E’ uno dei tanti scienziati a ritenere che l’uomo abbia un posto specialissimo nell’universo. Arriva ad affermare: “L’universo era gravido di vita cosciente fin dall’inizio” (p. 245)

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Un Nobel per la fisica (2006) e la creazione

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George Smoot è un astrofisico americano che ha vinto il premio Nobel per la fisica nel 2006.

Presentando nel 1992 i risultati delle misure sulla radiazione cosmica di fondo, eseguita dal satellite Cobe e confermante la teoria del Big Bang proposta dal sacerdote Lemaitre nel 1927, Smoot ebbe a dire: osservare “la nascita dell’Universo”, “per chi è religioso è come guardare Dio” ( Associated Press, 24/4, 1992. “U.S. Scientists Find a ‘Holy Grail’: Ripples at Edge of the Universe”. International Herald Tribune. p. 1).

Nel suo libro, Wrinkles in Time, Smoot afferma l’esistenza di un “parallelismo tra il Big Bang come evento e la nozione cristiana di creazione dal nulla” (p. 17). Leggi tutto “Un Nobel per la fisica (2006) e la creazione”