I preti astronomi che dimostrarono i moti della Terra

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Se c’è un argomento ignorato dai più è quello che riguarda la storia con cui si arrivò a capire che …la Terra si muove.

Il nostro pianeta appariva agli antichi greci, pesante e goffo, rispetto agli altri. Stava al centro, immobile, non per una maggior dignità, ma al contrario, nel sistema aristotelico-tolemaico, per la sua inferiorità rispetto agli altri pianeti, lisci, perfetti, cristallini, luminosi… e in moto, secondo la figura, perfetta, del cerchio.

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Albert Einstein: Bibbia, filosofia greca e valori spirituali

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Nel 1935, nel corso di una commemorazione di Mosè Maimonide, il pensatore ebreo che in età medievale aveva argomentato a favore dell’accordo tra razionalità ed insegnamenti biblici, e che Spinoza in età moderna eleggerà a proprio principale avversario ideale, Albert Einstein scrive:

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Percorsi di didattica della Fisica

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Percorsi di didattica della fisica è il brillante testo di un insegnante, Tonino Filardi, che ama le sue discipline, il suo mestiere, i suoi ragazzi. E che per questo vuole comunicare, a chi è interessato, riflessioni e percorsi per rendere piacevole ed affascinante uno studio che è, di per sè, anche arduo ed impegnativo. Un inno, insomma, alla Matematica, alla Fisica, e alla loro trasmissione alle nuove generazioni. Nel testo non mancano i riferimenti filosofici. Fin dalle prime pagine l’autore connette la Fisica “con la Filosofia e con i più grandi interrogativi che, da sempre, l’Uomo ha rivolto alla Natura“.

Ed aggiunge che questo può “far capire ai ragazzi che, evidentemente, la Natura non è così indifferente all’Uomo come sembrava all’islandese di Leopardi“.

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Piero Benvenuti: la “teoria del tutto” è una sciocchezza

benvenutiDi seguito un brevissimo estratto da un’intervista su La verità del 25 settembre 2016 a Piero Benvenuti, attuale segretario Generale della IAU (International Astronomical Union), già presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, membro del Cda dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana), responsabile scientifico, per conto dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), dei progetti IUE (International Ultraviolet Explorer), Hubble Space Telescope, AstroVirTel (Telescopio Virtuale) e AVO (Astrophysical Virtual Telescope)

[…]

A parte questo, cosa pensa dell’idea di Hawking, secondo cui arriveremo alla “teoria del tutto”? Leggi tutto “Piero Benvenuti: la “teoria del tutto” è una sciocchezza”

Einstein contro lo spazio di Kant

A. Einstein, in Pensieri degli anni difficili ricorda “la base empirica su cui si fonda la costruzione assiomatica della geometria euclidea” e aggiunge che “fintantochè si parla dell’esistenza in natura di corpi rigidi, la geometria euclidea è una scienza fisica, la cui utilità deve venire dimostrata applicandola alle esperienze sensoriali“. Siamo di fronte ad un’idea di spazio e di geometria ben diversa da quella kantiana, sulla linea di quella di Gauss*, Bolyai e di quanti ritenevano che la “vera” geometria del mondo fisico non può essere decisa a priori, ma solo a posteriori, su base empirica, con opportune misurazioni. In Come io vedo il mondo (vedi fotocopie sotto), Einstein ritorna sul concetto di spazio di Kant, il quale

da una parte conosce solo la geometria euclidea, e la assolutizza, in quanto per lui “i principi di Euclide descrivono non uno spazio esterno ma questa struttura mentale che ci permette di cogliere e organizzare la percezione che abbiamo degli oggetti. Essi sono infallibili e indiscutibili proprio perché non si riferiscono all’esperienza ma al modo in cui la nostra mente dà una struttura all’esperienza” (per questo per Kant i postulati di Euclide non solo ci appaiono veri, ma, ignorando egli, come si è detto, le geometrie non euclidee, e ritenendo di poter fare della scienza del suo tempo la scienza tout court, crede anche che “non riusciamo ad immaginarne altri”  https://www.matematicamente.it/cultura/storia-della-matematica/kant-geometria-e-verita/),

dall’altra ritiene che “lo spazio non è un concetto empirico, ricavato da esperienze esterne“, ma “una rappresentazione necessaria a priori” : Leggi tutto “Einstein contro lo spazio di Kant”

Gödel e la dimensione ultraterrena

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Kurt Gödel (1906 – 1978) è considerato da molti il più grande logico di tutti i tempi. Albert Einstein stimava un privilegio unico poter discutere con lui, passeggiando per Princeton, di matematica, fisica, filosofia e teologia. I contributi che egli ha dato nei campi dell’intelligenza artificiale, della logica e della matematica (in particolare i teoremi di incompletezza), sono enormi.

Ebbene possiamo chiederci cosa pensasse Gödel di questa vita e di una vita ultraterrena. Per capirlo occorre andare ai suoi taccuini personali.

Gödel infatti non amava pubblicare la sue riflessioni Leggi tutto “Gödel e la dimensione ultraterrena”

Federico Faggin (vivente) e l’incolmabile abisso tra uomo e macchine

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[…] Nella galleria di grandi matematici che precede, abbiamo incontrato molti Informatici, da Pascal e Leibniz, padri delle prime macchine calcolatrici, a Gödel […]

C’è però un altro grande protagonista della storia dell’Informatica che è opportuno accostare. Il suo nome è Federico Faggin. Figlio di un professore di filosofia, Faggin che ha iniziato a 19 anni a realizzare tecnologie all’avanguardia, aprendo le porte alle prime memorie dinamiche, Leggi tutto “Federico Faggin (vivente) e l’incolmabile abisso tra uomo e macchine”

Franco Rasetti: uno scienziato si ribella all’atomica

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Molti sono gli scienziati che, una volta compresa la possibilità dell’atomica, vi lavorano alacremente: alcuni perché assolutamente indifferenti ed estranei ad ogni considerazione morale, altri perché convinti sia necessario vincere la guerra al più presto e fermare il nazismo (ma anche, in certi casi, spaventare gli ormai ex alleati comunisti). Si è vista la posizione di Lise Meitner, o quella di Leo Szilard e di Max Born; interessante, ma ancora non del tutto chiara, sull’altro fronte, la scelta di alcuni scienziati tedeschi, di non cimentarsi con convinzione nella costruzione di un ordigno nucleare a servizio del proprio paese Leggi tutto “Franco Rasetti: uno scienziato si ribella all’atomica”

Blaise Pascal: la natura paradossale dell’uomo, la ragione, il cuore e la fede

Blaise Pascal

Blaise Pascal (1623-1662) è uno dei giganti della filosofia e della scienza di sempre.

Tra il 1631 e il 1639 frequenta il cenacolo scientifico e filosofico diretto da Padre Mersenne, amico e consigliere di Cartesio, di cui fanno parte Fermat, Roberval ed altri. A 17 anni pubblica il suo primo saggio scientifico, l’Essai sur les coniques.

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Due anni dopo, per aiutare il padre nel calcolo delle imposte, inventa la prima macchina calcolatrice, la Pascalina, il più antico antenato del computer. Nel campo della fisica si occupa di vuoto, pressione (dal 1971 i millibar sono stati commutati in etto-pascal), fluidi… Leggi tutto “Blaise Pascal: la natura paradossale dell’uomo, la ragione, il cuore e la fede”