Mistero Uomo: la coscienza per Edoardo Boncinelli

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L’origine dell’uomo non è, come spesso i libri di scuola o riviste divulgative tentano di far credere, qualcosa di chiaro e ben conosciuto. Il biologo e genetista Edoardo Boncinelli, famoso per essere il “Dawkins italiano” (con riferimento al celebre biologo ateo autore del libro L’Illusione di Dio), nel suo Le forme della vita. Leggi tutto “Mistero Uomo: la coscienza per Edoardo Boncinelli”

Gli scienziati davanti al mistero del cosmo e dell’uomo. Piccoli dialoghi su grandi temi

copertinaIl libro, a cura di Francesco Agnoli, consta di una serie di dialoghi con scienziati viventi, in molti casi di fama mondiale, a cui l’intervistatore pone domande sulle loro specifica disciplina, per poi allargare lo sguardo alla filosofia, alla teologia e alle fondamentali ed eterne domande sull’uomo, sul cosmo e su Dio.

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Sir Alfred Wallace, il Darwin dimenticato

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Il suo nome è poco conosciuto al grande pubblico, ma nei testi scientifici è sempre accanto a quello, ben più celebre, di Charles Darwin. La scoperta della selezione naturale, infatti, è attribuita ad entrambi, in contemporanea. Stiamo parlando di sir Alfred Wallace (Usk, 8 gennaio 1823-Broadstone, 7 novembre 1913).

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Charles Darwin, nella sua Autobiografia, fornisce questa versione: «[…] ma i miei progetti furono sconvolti, perché all’inizio dell’estate del 1858 il signor Wallace, il quale allora si trovava nell’arcipelago malese, mi mandò un saggio: Sulla tendenza delle varietà a separarsi indefinitamente dal tipo originale, in cui si esponeva una teoria identica alla mia. Il signor Wallace mi pregava di leggere il suo articolo e di passarlo in lettura a Lyell, se la mia opinione fosse stata favorevole. Nel “Journal of the Proceedings of the Linnean Society” (1858, 45), ho spiegato i motivi che mi spinsero ad associarmi alla richiesta di Lyell e Hooker di pubblicare un riassunto del mio manoscritto e una mia lettera a Asa Grey, in data 5 settembre 1857, contemporaneamente alla pubblicazione del saggio di Wallace. Dapprima ero molto restio a consentire, pensando che Wallace avrebbe trovato la mia azione ingiustificabile; ma non conoscevo ancora quanto egli fosse generoso e nobile. Il riassunto del manoscritto e la lettera a Asa Grey, non essendo destinate alla pubblicazione, erano scritte male. Invece il saggio di Wallace era scritto in forma mirabile e con grande chiarezza».

Si tratta della ricostruzione classica. Due co-scopritori, con identica tempistica. Sono in molti, però, a dubitare di questa versione dei fatti. E a proporne una revisionista. Secondo la quale Darwin «non si limitò a buttar giù le proprie idee, dopo l’arrivo della lettera di Wallace, ma prese spunto anche da ciò che Wallace aveva scritto».

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Galileo Galilei e l’utero in affitto

imagesSi sente spesso dire che “le ricerche scientifiche non dimostrano che esista alcun problema per un bambino a crescere senza padre o senza madre, con due maschi o due femmine...”. Così, tirando il ballo la parola “scienza”, si vorrebbe confinare nel territorio dell’irrazionalità coloro secondo i quali padre e madre sono necessari al benessere psico-fisico di ogni creatura.

Ma queste ricerche “scientifiche”, sono davvero tali?

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Friedrich Engels, morte termica ed entropia

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Friedrich Engels, l’amico di Karl Marx, riteneva anch’egli di avere “la scienza” dalla sua parte. Per questo leggeva molti libri ed articoli di chimica, fisica, biologia… cercando poi di dare a tutte le scoperte una lettura materialista. A costo di forzature ed incomprensioni marchiane.

Nel suo La dialettica della natura (1883), affermava l’impossibilità della morte termica dell’Universo, di cui a quei tempi si cominciava a discutere, in nome del principio ateistico: poichè l’Universo è tutto ciò che esiste, non può avere nè inizio nè fine.

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George Boole (1815-1864): filosofia e teologia dell’inventore dell’algebra Booleana

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George Boole (1815-1864), definito da Bertrand Russell “il padre della matematica pura”, pioniere della logica matematica, è l’inventore dell’algebra Booleana alla base dell’aritmetica dei moderni calcolatori.

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Franco Rasetti: uno scienziato si ribella all’atomica

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Molti sono gli scienziati che, una volta compresa la possibilità dell’atomica, vi lavorano alacremente: alcuni perché assolutamente indifferenti ed estranei ad ogni considerazione morale, altri perché convinti sia necessario vincere la guerra al più presto e fermare il nazismo (ma anche, in certi casi, spaventare gli ormai ex alleati comunisti). Si è vista la posizione di Lise Meitner, o quella di Leo Szilard e di Max Born; interessante, ma ancora non del tutto chiara, sull’altro fronte, la scelta di alcuni scienziati tedeschi, di non cimentarsi con convinzione nella costruzione di un ordigno nucleare a servizio del proprio paese Leggi tutto “Franco Rasetti: uno scienziato si ribella all’atomica”

Alberto Masani (astrofisico): con l’uomo l’Universo ha raggiunto il suo compimento

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Alberto Masani (1915-2005), già docente ordinario di astrofisica all’Università di Torino, direttore dell’Osservatorio Astronomico della città, direttore scientifico del Giornale di Astronomia della Società Astronomica Italiana e pioniere nel campo degli studi sul principio antropico, notava che il principio antropico è estraneo alla cultura greca, mentre “domina la cultura biblica”, in cui la “Terra (e il cielo) viene creata in funzione antropica: dalla polvere del suo suolo viene plasmato l’uomo, elevato alla vita con un soffio vitale”. Masani proseguiva ricordando che “l’idea di creazione, unita alla concezione della natura come libro scritto direttamente dal dito di Dio, spinse ad indagare la natura con un taglio che favorì l’indagine di tipo sperimentale” e concludeva domandandosi se l’uomo costituisce la tappa finale del processo evolutivo o se vi sarà una ulteriore tappa che porterà al superuomo.

Rispondeva lui stesso: “Rispondiamo di no: l’uomo nel suo breve essere terrestre ha raggiunto un dominio tale sulla natura e l’ha talmente trasformata da toglierle ogni ulteriore capacità in tal senso. Ormai sulla Terra non c’è più posto per una eventuale ulteriore creatività intrinseca della natura. Ciò significa allora che l’evoluzione biologica naturale così vigorosamente creatrice per circa 3 miliardi e mezzo di anni oggi si arresta: con l’uomo ha raggiunto il suo compimento in piena sintonia e conferma del principio antropico. D’altronde per un cristiano la Genesi e la venuta di Cristo lo garantiscono; ricordiamo che Dio si riposa dopo aver creato l’uomo” (Alberto Masani, 21mo secolo. Scienza e tecnologia, anno XVI, n. 5, novembre 2005).

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Alexander Grothendieck: lo splendore che ci trascende

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Il 13 novembre del 2014 moriva, in un piccolo villaggio dei Pirenei, dove si era ritirato a vita eremitica, Alexander Grothendieck, considerato da molti il più grande matematico del XX secolo e uno dei più grandi di sempre. Il quotidiano Repubblica titolava così all’indomani della morte: L’enigma del più grande matematico del mondo Leggi tutto “Alexander Grothendieck: lo splendore che ci trascende”