Pascal, Einstein e Lemaître: l’uomo è più grande dell’Universo?

UniversoIl fascino dei cieli è presente anche nell’uomo occidentale di oggi, che il cielo lo vede poco, chiuso com’è tra muri, luci artificiali e mezzi tecnologici. Un tempo, gli antichi mesopotamici scrutavano i cieli, per cercare in essi la divinità, la risposta alle grandi domande esistenziali e per conoscere i ritmi della natura.

Nacque così l’astrologia, in cui l’osservazione degli astri si mescolava con la magia e il fatalismo, producendo così gli oroscopi: il nostro destino è già scritto nelle stelle?
A questa visione si oppose per primo il popolo ebraico, il cui libro sacro insiste sul fatto che la grandezza e la bellezza dei cieli non fa di essi i padroni dell’uomo. I cieli narrano la gloria di Dio, insegna la Bibbia, ma sono creati: grandissimi rispetto all’uomo, un nulla rispetto a Dio.

E’ da questa visione che si sviluppa un’idea fondamentale della filosofia medievale cristiana: l’uomo è dotato di libero arbitrio, non deve cercare nei cieli materiali il perchè delle sue azioni, Leggi tutto “Pascal, Einstein e Lemaître: l’uomo è più grande dell’Universo?”

Le persecuzioni degli scienziati nell’ Urss comunista

huxley

Il biologo neodarwinista Julian Huxley, nel suo “La genetica sovietica e la scienza” (Longanesi, 1952), racconta come i comunisti dell’epoca attaccassero l’astronomia contemporanea, la teoria della relatività, ed “il concetto di un universo finito, ma in corso di espansione”, in quanto “la moderna teoria astronomica è il principale nemico ideologico dell’astronomia materialista”.

Per l’Accademia delle scienze russa la “vera sceinza” era solo quella comunista: Einstein, Bohr ed Heisenberg erano colpevoli di “oscurantismo” e di “metafisica borghese”, mentre la genetica Leggi tutto “Le persecuzioni degli scienziati nell’ Urss comunista”