Christof Koch, Dio e l’origine dell’universo

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Christof Koch è un neuroscienziato americano vivente (1) che ha abbandonato la sua fede religiosa dell’infanzia. Nel suo La coscienza. Confessioni di uno scienziato romantico (Le Scienze, Torino, 2014) affronta il “mistero” della nostra esistenza, soffermandosi su ciò che il Big bang sembra suggerire, e affermando, come tanti astrofisici, che è “qui che la fisica incontra la metafisica“. Nascono così le domande su Dio, Leggi tutto “Christof Koch, Dio e l’origine dell’universo”

Platone e la matematica

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La scoperta platonica delle idee trova un’applicazione rilevantissima nello sviluppo delle conoscenze matematiche e geometriche. L’uomo scopre le forme pure degli oggetti e la relativa possibilità di rapporti e costruzioni perfetti. Accanto ad un oggetto che ha la forma di triangolo appare evidente l’esistenza in sè della forma del triangolo e di tutte le leggi che la determinano. L’esistenza dell’idea diventa più evidente e più identificabile. La matematica dunque non introduce una novità assoluta, ma offre una notevole riprova alla dottrina delle idee. L’uomo perciò si conferma un essere in relazione con il sopransensibile, cioè con l’immutabile e l’eterno.

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Il nulla assoluto … e poi l’universo?

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In questo articolo il fisico italiano Franco Saporetti riprende quanto già scritto nel suo libro sull’origine del cosmo e delle vita, analizzando in particolare le sue perplessità, scientificamente motivate, su quanto riguarda le affermazioni espresse da Hawking-Mlodinow nel libro Il Grande Disegno. Saporetti nota che, sulla base di un modello costruito su una teoria (la M-teoria) attualmente “non verificata” e descritta da Penrose  come un insieme di speranze, idee e aspirazioni, si giunge a divulgare le affermazioni come l’ultima conquista della scienza che mette fine al mistero dell’origine cosmica e a sentenziare che Dio non è necessario.

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Trinh Xuan Thuan: “l’esistenza dell’uomo è scolpita in ognuna delle leggi fisiche che governano il cosmo”

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Trinh Xuan Thuan è un astrofisico di fama mondiale. Insegna presso l’Università della Virginia, e si occupa soprattutto di astronomia extragalattica.

E’ uno dei tanti scienziati a ritenere che l’uomo abbia un posto specialissimo nell’universo. Arriva ad affermare: “L’universo era gravido di vita cosciente fin dall’inizio” (p. 245)

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Un Nobel per la fisica (2006) e la creazione

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George Smoot è un astrofisico americano che ha vinto il premio Nobel per la fisica nel 2006.

Presentando nel 1992 i risultati delle misure sulla radiazione cosmica di fondo, eseguita dal satellite Cobe e confermante la teoria del Big Bang proposta dal sacerdote Lemaitre nel 1927, Smoot ebbe a dire: osservare “la nascita dell’Universo”, “per chi è religioso è come guardare Dio” ( Associated Press, 24/4, 1992. “U.S. Scientists Find a ‘Holy Grail’: Ripples at Edge of the Universe”. International Herald Tribune. p. 1).

Nel suo libro, Wrinkles in Time, Smoot afferma l’esistenza di un “parallelismo tra il Big Bang come evento e la nozione cristiana di creazione dal nulla” (p. 17). Leggi tutto “Un Nobel per la fisica (2006) e la creazione”

Copernico non è Freud, nè Pirandello

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Maledetto sia Copernico!“: così lo scrittore Luigi Pirandello fa dire a Mattia Pascal, nel celebre romanzo Il fu Mattia Pascal. Perchè maledetto?

Perchè, secondo Pirandello, Copernico, togliendo l’uomo dal centro dell’universo, gli avrebbe svelato la sua piccolezza, non tanto geografica, quanto metafisica. Riducendo l’uomo ad un nulla, disperso in un cosmo infinito e ignaro della sua esistenza.

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Alle origini di Oxford e della scienza inglese: Roberto Grossatesta e la filosofia della luce

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La storia del pensiero scientifico inglese comincia con Roberto Grossatesta, rettore dell’università di Oxford, maestro di teologia nello Studium dei Frati Minori di Oxford (1224), ed infine vescovo di Lincoln (1235; nella foto interno della cattedrale di Lincoln: si noti la luce).

A questo autore gli inglesi riconoscono meriti grandissimi nell’impostazione data agli studi oxfordiani (in particolare riguardo a luce ed ottica), tanto che lo storico della scienza inglese, A. Crombie, ne fa un pioniere della scienza sperimentale tout court nel suo “Robert Grosseteste and the Origins of Experimental Science, 1100-1700”.

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Il miracolo della vita

Vita

Cosa è la vita? Come mai essa appare così rara, nell’universo sino ad ora esplorato, e così sovrabbondante e varia sulla Terra?

Essa è frutto del caso o di un progetto? Esiste per fortunate coincidenze, o per volere di Qualcuno?

Come può derivare la vita, dalla non vita, la materia organica, dalla materia inorganica? Vi è una differenza ontologica, incolmabile, di qualità, tra ciò che è vivo e ciò che non lo è, Leggi tutto “Il miracolo della vita”