Il miracolo della vita

Vita

Cosa è la vita? Come mai essa appare così rara, nell’universo sino ad ora esplorato, e così sovrabbondante e varia sulla Terra?

Essa è frutto del caso o di un progetto? Esiste per fortunate coincidenze, o per volere di Qualcuno?

Come può derivare la vita, dalla non vita, la materia organica, dalla materia inorganica? Vi è una differenza ontologica, incolmabile, di qualità, tra ciò che è vivo e ciò che non lo è, Leggi tutto “Il miracolo della vita”

Il miracolo del linguaggio umano. Parla Andrea Moro

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Andrea Moro è professore ordinario di linguistica generale all’Università di Pavia. E’ visiting professor al MIT e ad Harvard. Scrive sulle più importanti riviste di linguistica e neuroscienze. In questa intervista al Sole 24 ore spiega che:

  1. il linguaggio umano è del tutto diverso da quello degli altri animali e delle scimmie;

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Le persecuzioni degli scienziati nell’ Urss comunista

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Il biologo neodarwinista Julian Huxley, nel suo “La genetica sovietica e la scienza” (Longanesi, 1952), racconta come i comunisti dell’epoca attaccassero l’astronomia contemporanea, la teoria della relatività, ed “il concetto di un universo finito, ma in corso di espansione”, in quanto “la moderna teoria astronomica è il principale nemico ideologico dell’astronomia materialista”.

Per l’Accademia delle scienze russa la “vera sceinza” era solo quella comunista: Einstein, Bohr ed Heisenberg erano colpevoli di “oscurantismo” e di “metafisica borghese”, mentre la genetica Leggi tutto “Le persecuzioni degli scienziati nell’ Urss comunista”

Stephen Jay Gould e il primo scritto di Charles Darwin

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Stephen Jay Gould (1941- 2002) è stato un biologo, zoologo, e paleontologo americano di prim’ordine.

Aiutò nel Niles Eldredge  a sviluppare la sua teoria degli equilibri punteggiati “in cui si sostiene che i cambiamenti evolutivi avvengono in periodi di tempo relativamente brevi (su scala geologica) sotto l’impulso di stress ambientali, separati da lunghi periodi Leggi tutto “Stephen Jay Gould e il primo scritto di Charles Darwin”

L’opposizione degli scienziati inglesi alla visione dell’uomo di C. Darwin

Samuel WilberforceSolitamente si crede che l’opposizione a Charles Darwin sia venuta esclusivamente dagli ambienti religiosi: a riguardo, si cita il celebre caso del vescovo Samuel Wilberforce (nella foto), e della sua leggendaria disputa, nel 1860, con Thomas Huxley, sulla natura umana.

Certamente Wilberforce è uno degli oppositori di provenienza religiosa. È figlio di William, l’uomo che ha lottato un’intera vita per abolire in Inghilterra la tratta degli schiavi (vedi il film Amazing grace, 2006): conosce bene le teorie secondo cui i neri sarebbero solo scimmie meno evolute, e non può non essere allarmato da vari riferimenti di tipo eugenetico e latamente razzista presenti nel pensiero stesso di Darwin.

Lo preoccupano, certamente, le idee di Francis Galton, cugino di Charles, che verranno sposate anche dai figli di Darwin, George e Leonard, entrambi futuri eugenisti convinti. Del resto, proprio Thomas Huxley − l’amico e il “mastino” di Darwin, il suo avvocato contro «i cani bastardi che abbaieranno e uggioleranno» − professa apertamente il razzismo: Leggi tutto “L’opposizione degli scienziati inglesi alla visione dell’uomo di C. Darwin”

L’unicità dell’uomo (rispetto agli animali): seppellire, parlare, scegliere, amare

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1) Poiché le esperienze pre-morte (NDE) riguardano appunto il decesso momentaneo, vero o presunto, di creature umane, la prima considerazione da fare è questa: costatare, alla luce della archeologia e della storia, una peculiarità tipicamente umana, cioè l’usanza di seppellire i morti.

Il celebre neuroscienziato Michael S. Gazzaniga, ricorda a tal proposito che i “Neanderthal occasionalmente seppellivano i loro morti, i Cro-Magnon (il primo homo sapiens anatomicamente moderno a essere apparso in Europa, all’incirca quarantamila anni fa) lo facevano in maniera regolare ed elaborata, interrando insieme con essi degli oggetti materiali. Questo indica una credenza in una vita dopo la morte… Una credenza Leggi tutto “L’unicità dell’uomo (rispetto agli animali): seppellire, parlare, scegliere, amare”

La vita di Gregor Mendel, padre della genetica

mendel[…] Ecco, qui, in un hortus di monastero, spinto da un amore millenario per la natura, opera di Dio, dobbiamo metterci per vedere in azione il padre della genetica, Gregor Mendel.
Mendel nasce nel 1822 in Slesia e viene battezzato con il nome di Johann. Suo padre è un contadino intraprendente che in collaborazione con i compaesani e sotto la guida del parroco, J.Schreiber e del naturalista Ch.C.Andrè, ricerca nuovi innesti e nuove ibridazioni per una produzione più ricca. Mendel entra in contatto con un mondo contadino intraprendente e con una Chiesa vicina ai problemi della gente. A trasmettergli la passione per le scienze della natura soprattutto due insegnanti sacerdoti, il già citato Schreiber e Friedrich Franz che “diede al giovane un’impostazione matematica” e “indirizzò il suo futuro”. Nel 1843 viene ammesso come novizio nel monastero agostiniano di san Tommaso, a Brünn (oggi Brno).

Il monastero di san Tommaso, di Brno La libreria del monastero
Ai tempi di Mendel il monastero, che verrà prima avversato dai nazisti, e poi chiuso e danneggiato dai comunisti nel 1950, possiede una libreria di 30.000 volumi, con trattati di Fisica, Meteorologia, Biologia ecc., una immancabile fabbrica di birra, un’aranciera, una serra, un laboratorio e una casetta per l’allevamento delle api. Ha cioè tutte le caratteristiche tipiche della storia monastica. Il superiore di Mendel, l’abate Cyrill Napp è un insegnante di studi biblici e di lingue orientali, Leggi tutto “La vita di Gregor Mendel, padre della genetica”