Un universo creativo verso il progresso e la vita. Un modo nuovo di pensare alla natura

di Franco Saporetti*

Da secoli la scienza ci descrive l’universo tramite la visione newtoniana (un meccanismo schiavo di forze deterministiche) e quella termodinamica (una prospettiva di degenerazione e morte). Da studi interdisciplinari sul comportamento dei sistemi complessi durante il periodo evolutivo dell’universo post-Big Bang, oggi si è giunti alla visione più ottimistica di un universo “creativo” che cresce anziché morire, che si schiude lentamente come un fiore al progresso e alla vita. Questo approccio mette in risalto gli aspetti organizzativi ed adattanti della natura e suggerisce l’esistenza di un unico principio che governa i comportamenti messi in luce nelle diverse discipline. Ma porta anche a chiederci: “Da dove viene quella straordinaria forza creatrice dell’universo?”. Risulta evidente come la complessità racchiuda in sé una potenza rivoluzionaria di pensiero di grande portata, che ha condotto ad un riavvicinamento fra forme diverse di sapere come quella scientifico-tecnologica e quella filosofico-umanistica.

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