Einstein contro lo spazio di Kant

A. Einstein, in Pensieri degli anni difficili ricorda “la base empirica su cui si fonda la costruzione assiomatica della geometria euclidea” e aggiunge che “fintantochè si parla dell’esistenza in natura di corpi rigidi, la geometria euclidea è una scienza fisica, la cui utilità deve venire dimostrata applicandola alle esperienze sensoriali“. Siamo di fronte ad un’idea di spazio e di geometria ben diversa da quella kantiana, sulla linea di quella di Gauss*, Bolyai e di quanti ritenevano che la “vera” geometria del mondo fisico non può essere decisa a priori, ma solo a posteriori, su base empirica, con opportune misurazioni. In Come io vedo il mondo (vedi fotocopie sotto), Einstein ritorna sul concetto di spazio di Kant, il quale

da una parte conosce solo la geometria euclidea, e la assolutizza, in quanto per lui “i principi di Euclide descrivono non uno spazio esterno ma questa struttura mentale che ci permette di cogliere e organizzare la percezione che abbiamo degli oggetti. Essi sono infallibili e indiscutibili proprio perché non si riferiscono all’esperienza ma al modo in cui la nostra mente dà una struttura all’esperienza” (per questo per Kant i postulati di Euclide non solo ci appaiono veri, ma, ignorando egli, come si è detto, le geometrie non euclidee, e ritenendo di poter fare della scienza del suo tempo la scienza tout court, crede anche che “non riusciamo ad immaginarne altri”  https://www.matematicamente.it/cultura/storia-della-matematica/kant-geometria-e-verita/),

dall’altra ritiene che “lo spazio non è un concetto empirico, ricavato da esperienze esterne“, ma “una rappresentazione necessaria a priori” : Leggi tutto “Einstein contro lo spazio di Kant”

Federico Faggin (vivente) e l’incolmabile abisso tra uomo e macchine

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[…] Nella galleria di grandi matematici che precede, abbiamo incontrato molti Informatici, da Pascal e Leibniz, padri delle prime macchine calcolatrici, a Gödel […]

C’è però un altro grande protagonista della storia dell’Informatica che è opportuno accostare. Il suo nome è Federico Faggin. Figlio di un professore di filosofia, Faggin che ha iniziato a 19 anni a realizzare tecnologie all’avanguardia, aprendo le porte alle prime memorie dinamiche, alle prime memorie non volatili, al primo microprocessore al mondo, agli schermi touch…

La lista delle sue invenzioni è lunghissima, e gli è valsa riconoscimenti e premi in tutto il mondo, comprese 8 lauree ad honorem. Nel 2011 ha ricevuto dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama la medaglia d’oro per l’innovazione.

Oltre che fisica e matematica, Faggin ha studiato biologia e neuroscienze, ed è stato affascinato dal “miracolo della coscienza“:

Trent’anni fa lavoravo sulle reti neurali, per creare dispositivi che imparavano, ispirandomi alle reti neurali del cervello. Volevo incorporare certi principi che venivano descritti dai cognitivisti, e mi sono chiesto: ma la consapevolezza come si ottiene? Così mi sono trovato a pensare, con molta intensità: qual è la differenza che esiste tra un meccanismo e la consapevolezza? Leggi tutto “Federico Faggin (vivente) e l’incolmabile abisso tra uomo e macchine”

La cosmologia di Platone nel Timeo

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Il dialogo forse più letto di Platone, per secoli, è il Timeo. In esso Platone cerca di sciogliere il dualismo tra mondo delle Idee, eterne, e mondo delle cose. Introduce dunque la figura del Demiurgo, un divino artigiano cui è affidato il compito di plasmare la materia, eterna, caotica e preesistente, ad “immagine e somiglianza” delle idee (Idee=mondo intelleggibile= modello).

Dunque il cosmo platonico origina da questo rapporto, e da questa azione del Demiurgo, che agisce in quanto buono e amante del Bene. Egli è come uno scultore che prende marmo in-forme e, mirando al regno delle idee, gli dà forma.

Come è questo cosmo? Anzitutto è un magnum animal, un immenso organismo animato, Leggi tutto “La cosmologia di Platone nel Timeo”

Isaac Newton s-velato

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Isaac Newton divenne, nel “secolo dei lumi”, una sorta di divinità, da celebrare insieme alla potenza della ragione umana. Si creò così un’immagine del grande fisico inglese del tutto lontana dal vero.

Il merito di aver definitivamente aperto la strada alla conoscenza del vero Newton, dedito alla fisica soprattutto per motivi teologici, commentatore assiduo della Bibbia (alla ingenua ricerca della data della Creazione del mondo e della sua fine), attratto dall’esoterismo e dall’alchimia, è del grande economista J.M. Keynes (e del suo ritrovamento).

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Christof Koch, Dio e l’origine dell’universo

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Christof Koch è un neuroscienziato americano vivente (1) che ha abbandonato la sua fede religiosa dell’infanzia. Nel suo La coscienza. Confessioni di uno scienziato romantico (Le Scienze, Torino, 2014) affronta il “mistero” della nostra esistenza, soffermandosi su ciò che il Big bang sembra suggerire, e affermando, come tanti astrofisici, che è “qui che la fisica incontra la metafisica“. Nascono così le domande su Dio, Leggi tutto “Christof Koch, Dio e l’origine dell’universo”

Il fisico Werner Heisenberg e il filosofo Romano Guardini

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A 40 anni dalla sua morte, esce una nuova biografia di Werner Heisenberg, premio Nobel per la Fisica e uno dei padri della meccanica quantistica. Vi si analizzano la vita del grande fisico, il suo interesse per la filosofia, i suoi rapporti con il nazismo, e il dilemma morale: biocottare o meno la bomba atomica di Hitler?

Riportiamo un capitolo dal libro di Francesco Agnoli, L’uomo che poteva costruire la bomba: Il fisico Werner Heisenberg poteva boicottare l’atomica di Hitler? (Gondolin, Verona, luglio 2016).

Il Premio Romano Guardini e l’“ordinamento divino del mondo”

In molti, nella Germania del dopoguerra, hanno avuto modo di credere all’azione occulta contro il nazismo di Heisenberg, compresi personaggi che avevano perso i loro cari nel corso delle persecuzioni hitleriane: è anche per questo motivo che nel 1973 lo scienziato tedesco riceve dall’Accademia Cattolica di Baviera il premio “Romano Guardini”.

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Heisenberg commenta Democrito

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Il premio Nobel per la fisica Werner Heisenberg, appassionato cultore di filosofia, commenta il filosofo materialista greco Democrito alla luce della fisica contemporanea, nel suo Fisica e filosofia. Heisenberg nega sia il concetto di spazio di Democrito, sia l’idea secondo cui gli atomi sarebbero “eterne ed indistruttibili unità di materia”: Leggi tutto “Heisenberg commenta Democrito”