Percorsi di didattica della Fisica

filardi

Percorsi di didattica della fisica è il brillante testo di un insegnante, Tonino Filardi, che ama le sue discipline, il suo mestiere, i suoi ragazzi. E che per questo vuole comunicare, a chi è interessato, riflessioni e percorsi per rendere piacevole ed affascinante uno studio che è, di per sè, anche arduo ed impegnativo. Un inno, insomma, alla Matematica, alla Fisica, e alla loro trasmissione alle nuove generazioni. Nel testo non mancano i riferimenti filosofici. Fin dalle prime pagine l’autore connette la Fisica “con la Filosofia e con i più grandi interrogativi che, da sempre, l’Uomo ha rivolto alla Natura“.

Ed aggiunge che questo può “far capire ai ragazzi che, evidentemente, la Natura non è così indifferente all’Uomo come sembrava all’islandese di Leopardi“.

Basterebbe questa constatazione, l’intelleggibilità, per quanto parziale, per l’Uomo, della Natura, a smentire tutte le visioni (compresa quella, spesso contraddittoria, leopardiana), che tentano di annichilire l’Uomo presentandolo come un errore, un numero uscito per caso alla roulette, una produzione qualsiasi della Natura…

Filardi lo dice benissimo, in una sola frase: se l’Uomo può penetrare la Natura, questo è già sufficiente a suggerire la sua grande dignità (lo diceva anche Galilei). Solo l’Uomo si interroga la Natura, la indaga, la comprende…la supera…

Aggiunge Filardi che questo giustifica anche una visione “religiosa”, nel senso etimologico: da religare, riunire, collegare… C’è infatti un rapporto evidente tra l’Uomo, così piccolo spazialmente, e l’Universo, che lo contiene materialmente, ma che è posseduto, in un certo senso, dall’Intelligenza dell’Uomo stesso.

Molti sono gli spunti filosofici che si trovano nel libro, e che richiamano la visione filosofica dei grandi fisici e matematici della storia.

Anche quando scrive che “quando un genio elabora una teoria, egli fa qualcosa di talmente grande e immenso, strappa a Dio una scintilla della Sua Divinità, che egli stesso non comprende l’importanza enorme di ciò che ha fatto” (p. 23), Filardi dimostra di avere a cuore quel legame tra Fisica e Filosofia che data dalle origini di entrambe, da Talete e Pitagora!

Di seguito alcune pagine filosofiche del libro:

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