Sant’Agostino, la scienza e il tempo

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Sant’Agostino è ancora oggi, insieme a Platone, il filosofo più letto al mondo.

Non tutti sanno che a lui ci si richiama anche nel campo scientifico, per svariati motivi. Soprattutto per la sua visione del tempo, che fa sì che vari astrofisici  come Martin Rees o Stephen Hawking… parlino oggi di lui per elogiare la sua intuizione sul tempo (Agostino ritiene che l’eternità non sia un tempo infinitamente lungo, ma assenza di tempo, eterno presente, poichè l’Essere assoluto non invecchia, non diviene, così come non occupa uno spazio. Di conseguenza il tempo è una caratteristica solo dell’Universo materiale, creato ex nihilo: “…il mondo fu fatto non nel tempo, ma simultaneamente al tempo“; “il tempo cominciò ad esistere con il cielo e con la terra…”)*; la sua lotta contro l’astrologia (preludio ad un modo di guardare il cielo e gli astri razionale e non magico); la sua idea di legge naturale; Leggi tutto “Sant’Agostino, la scienza e il tempo”

Il miracolo del linguaggio umano. Parla Andrea Moro

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Andrea Moro è professore ordinario di linguistica generale all’Università di Pavia. E’ visiting professor al MIT e ad Harvard. Scrive sulle più importanti riviste di linguistica e neuroscienze. In questa intervista al Sole 24 ore spiega che:

  1. il linguaggio umano è del tutto diverso da quello degli altri animali e delle scimmie;

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Stephen Jay Gould e il primo scritto di Charles Darwin

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Stephen Jay Gould (1941- 2002) è stato un biologo, zoologo, e paleontologo americano di prim’ordine.

Aiutò nel Niles Eldredge  a sviluppare la sua teoria degli equilibri punteggiati “in cui si sostiene che i cambiamenti evolutivi avvengono in periodi di tempo relativamente brevi (su scala geologica) sotto l’impulso di stress ambientali, separati da lunghi periodi Leggi tutto “Stephen Jay Gould e il primo scritto di Charles Darwin”

L’opposizione degli scienziati inglesi alla visione dell’uomo di C. Darwin

Samuel WilberforceSolitamente si crede che l’opposizione a Charles Darwin sia venuta esclusivamente dagli ambienti religiosi: a riguardo, si cita il celebre caso del vescovo Samuel Wilberforce (nella foto), e della sua leggendaria disputa, nel 1860, con Thomas Huxley, sulla natura umana.

Certamente Wilberforce è uno degli oppositori di provenienza religiosa. È figlio di William, l’uomo che ha lottato un’intera vita per abolire in Inghilterra la tratta degli schiavi (vedi il film Amazing grace, 2006): conosce bene le teorie secondo cui i neri sarebbero solo scimmie meno evolute, e non può non essere allarmato da vari riferimenti di tipo eugenetico e latamente razzista presenti nel pensiero stesso di Darwin.

Lo preoccupano, certamente, le idee di Francis Galton, cugino di Charles, che verranno sposate anche dai figli di Darwin, George e Leonard, entrambi futuri eugenisti convinti. Del resto, proprio Thomas Huxley − l’amico e il “mastino” di Darwin, il suo avvocato contro «i cani bastardi che abbaieranno e uggioleranno» − professa apertamente il razzismo: Leggi tutto “L’opposizione degli scienziati inglesi alla visione dell’uomo di C. Darwin”